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<metadata xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"><dc:title>Il lessico teatrale leopardiano</dc:title><dc:creator>Ivančič,	Mija	(Avtor)
	</dc:creator><dc:subject>Giacomo Leopardi</dc:subject><dc:subject>dramma</dc:subject><dc:subject>analisi dei lemmi</dc:subject><dc:subject>interpretazione letteraria</dc:subject><dc:description>Il presente articolo indaga come l’analisi dei lemmi possa essere applicata all’interpretazione letteraria. In questo caso, l’oggetto della ricerca è il lemma «dramma», rintracciabile soprattutto nello Zibaldone di Leopardi. Analizzando le occorrenze e le co-occorrenze, è stato possibile suddividere il pensiero teorico e critico leopardiano sul genere drammatico in tre fasi: la prima si estende dal 1818 al 1822 e comprende riflessioni e teorie generali sul dramma; la seconda va da giugno a dicembre del 1823 e include considerazioni più complesse sul teatro, tra cui alcune sull’uso del coro. La terza fase, definita anche «fase dirifiuto», copre il periodo dal 1826 al 1829. In questi anni prende forma una rielaborazione delle idee sul genere drammatico, che si fa progressivamente più radicale fino al 1828/29. Dopo il 1829 non si registrano più occorrenze del lemma «dramma» nello Zibaldone leopardiano. Si può quindi concludere che, una volta espresso il suo rifiuto totale del genere drammatico, Leopardi orientò altrove i propri interessi.</dc:description><dc:publisher>Založba Univerze na Primorskem</dc:publisher><dc:date>2026</dc:date><dc:date>2026-07-21 12:03:11</dc:date><dc:type>Neznano</dc:type><dc:identifier>23349</dc:identifier><dc:identifier>UDK: 792.028.4</dc:identifier><dc:identifier>ISSN pri članku: 2350-5443</dc:identifier><dc:identifier>DOI: 10.26493/2350-5443.14(1)109-124</dc:identifier><dc:identifier>COBISS.SI-ID: 284877315</dc:identifier><dc:language>sl</dc:language></metadata>
